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UAAR

UNIONE ATEI E AGNOSTICI RAZIONALISTI

Costituitasi legalmente il 18 marzo 1991, l’Unione Atei e Agnostici Razionalisti, è un’associazione del tutto indipendente da qualsiasi forza politica e promuove in ogni sede, la non confessionalità dello Stato e delle istituzioni.
Come accennato nell’articolo precedente (premi qui per recuperarlo) ponendosi in rappresentanza degli interessi civili e delle istanze culturali di quella parte di società, il cui pensiero non si identifica con alcuna religione, l’UAAR, attraverso il proprio statuto, dichiara di avere come scopo il perseguimento dell’assoluta laicità dello Stato Italiano. E di perseguire tale scopo, lottando contro le discriminazioni verso atei e agnostici, richiedendo l’abolizione di ogni privilegio annesso e concesso alla religione cattolica all’interno della società e della scuola, adoperandosi altresì per il superamento dell’art. 7 della Costituzione:

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Battaglie legali avviate dall’UAAR

Sbattezzo
iniziativa volta alla cancellazione dell’atto battesimale, considerando incostituzionale che i genitori possano “arruolare” in una confessione religiosa i propri figli quando questi sono ancora in fasce. Sia il Garante della Privacy, sia il Tribunale di Padova hanno però stabilito che il battesimo, essendo un evento “storico” effettivamente avvenuto, non può essere cancellato. Da queste sentenze l’UAAR si è volta al riconoscimento legale della volontà di non essere più considerati cattolici, iniziativa che nel 1999 ha avuto parziale successo nell’utilizzare la normativa sulla privacy per tale scopo.

Crocifisso
L’UAAR ha promosso numerose azioni legali contro la presenza del crocifisso negli edifici pubblici. La più nota è quella avviata da Soile Lautsi, socia dell’Unione, che è arrivata fino alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo il 3 novembre 2009. Tale sentenza è stata poi ribaltata in 2º grado il 18 marzo 2011, quando la Grand Chambre, con 15 voti a favore e due contrari, ha assolto l’Italia accettando la tesi in base alla quale non sussistono elementi che provino l’eventuale influenza sugli alunni dell’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. L’UAAR sostiene anche il ricorso del prof. Franco Coppoli, che nel 2008 si è rifiutato di tenere lezione in presenza del crocifisso, e che per questo motivo è stato sospeso per un mese.

Ora di religione
Nel 2009 un ricorso contro i crediti scolastici e le prerogative dell’insegnante di religione, presentato insieme ad altre associazioni laiche e alcune confessioni religiose di minoranza, è stato accolto in prima istanza dal TAR del Lazio ma respinto in appello dal Consiglio di Stato. In seguito a un’azione legale sostenuta dall’associazione il Tribunale di Padova ha riconosciuto, nel 2010, il diritto di ogni studente che lo chiede di veder attivato un insegnamento alternativo all’ora di religione.

Intesa con lo Stato
Dal 1996 l’UAAR chiede un’Intesa con lo Stato, sulla falsariga di quelle concluse con le confessioni religiose ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione. L’associazione ritiene infatti che “il sistema di intese attribuisce alle confessioni religiose stipulanti vantaggi concreti che le pongono in posizione di forza rispetto agli atei: poiché ogni propaganda religiosa è inevitabilmente antiateistica, come la propaganda ateistica è antireligiosa, con le intese sono state attribuite alle confessioni stipulanti mezzi sostanziosi di condizionamento antiateistico. […] Poiché diamo risposte diverse alle stesse domande, vogliamo avere gli stessi diritti”. L’iniziativa è già passata per numerosi passaggi giuridici: nel 2014 è stata respinta dal TAR del Lazio, ma l’Unione ha già preannunciato ricorso. 

Pluralismo radiotelevisivo
Nel 2004 il TAR del Lazio ha respinto un ricorso dell’UAAR contro le condizioni di favore riservate dalla RAI alla Chiesa cattolica. Nel 2014 l’Agcom ha respinto un nuovo ricorso, che chiedeva un riequilibro dello spazio dedicato dalla RAI alla religione. 

Per informazioni
Unione Atei Agnostici Razionalisti
Indirizzo: via Francesco Negri 67/69 – 00154 Roma (RM)
Telefono: 06 5757611

Fonti Uaar.it e Wikipedia

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